Serve una "Sostenibilita" che coinvolga tutto e tutti

Prende il via a metà ottobre, per concludersi in primavera, l’edizione 2019/2020 della Scuola di Politica ed Economia (SPE), percorso di Alta formazione di Confartigianato Imprese Vicenza, realizzato dal Cesar in partnership con l’Università di Padova, e rivolto a quegli imprenditori che vogliono arricchire il proprio patrimonio di conoscenze e competenze politico-economiche spendibili poi nella vita, nell’impresa, nella società e nella stessa vita associativa.
Il tema conduttore del nuovo ciclo, articolato nelle consuete dodici lezioni, sarà: “Questa situazione non è sostenibile, qualcosa deve cambiare”. In effetti, così non si può andare avanti: e risulta difficile, anche per le imprese, proiettarsi nel futuro con le condizioni attuali; sia per mancanza di risorse che per eccessivo stress, o per il fatto che si fatica a trovare persone qualificate e competenti. Con in più la consapevolezza che non solo non ci sono le condizioni per ripetere il presente, ma che appena sembra di essere pronti per proiettarsi nel futuro, questo pare già scappato in avanti. Una situazione che, indubbiamente, preoccupa e disorienta, non solo gli imprenditori.
Ecco quindi che la SPE, sempre attenta a quanto accade al mondo imprenditoriale ma anche in quello politico, sociale ed economico, ha deciso di approfondire il tema, pensando che il vecchio adagio “Intanto facciamo, poi vediamo; ci penseremo quando sarà il momento”, non funziona più e pone nella condizione di subire le decisioni prese da altri. 
Parlare di “sostenibilità” significa quindi parlare di sistemi (ambientali, economici, politici…) in reciproco equilibrio dinamico nel tempo, perché in ogni sistema il mutamento e l’adattamento sono condizioni essenziali. Ma come può esprimersi questo equilibrio in un’azienda? Essa ha un mercato, che cambia e che va capito e anticipato con offerte di prodotti e servizi sempre diversi e adeguati, realizzati attraverso processi che garantiscono il ripristino delle materie prime utilizzate. 
Un attento controllo di gestione, invece, garantisce l’equilibrio economico e finanziario, e con esso un margine di profitto che consente gli investimenti necessari per gestire i cambiamenti del mercato, per acquistare competenze e tecnologie, eccetera. Infine, l’impresa si avvale del lavoro di più persone, e deve avere sempre più come fine non solo il profitto - condizione comunque necessaria per la sua sopravvivenza - ma anche il ben-essere di quanti in essa operano.
La sostenibilità, quindi, si articola in tre ambiti: ambientale, sociale, economico, indissolubili l’uno dall’altro, nel senso che non è possibile raggiungere l’equilibrio in uno di essi se non lo si raggiunge anche, e nello stesso tempo, negli altri due. 
Ed è proprio su queste tre “gambe” che si articola il nuovo ciclo della SPE, articolato in tre fasi: la prima sviluppa il concetto di sostenibilità nel senso più ampio del termine, fornendo strumenti conoscitivi e le metodologie affinché l’allievo possa disegnare la mappa (si potrebbe dire il “footprint”, la traccia) che la propria l’impresa lascia nell’economia del territorio, nella società e nell’ambiente. Nella seconda fase gli allievi tracceranno, con l’aiuto di docenti e “coach”, la mappa riferita alla propria impresa (Project Work); infine, nella terza fase, attraverso il confronto e sempre con l’aiuto di docenti e “coach”, ogni partecipante ri-progetterà in chiave di sostenibilità la propria impresa applicando una visione di sistema (territoriale, sociale, economico). È prevista anche l’elaborazione di un progetto territoriale di sostenibilità come documento strategico – politico per Confartigianato. 

Questi alcuni tra i temi che verranno trattati: “Pensare alla sostenibilità significa passare da modelli di crescita lineari a modelli sistemici circolari”; “Perché solo le imprese sostenibili hanno un futuro”; “L’economia circolare” (approfondendo anche le condizioni necessarie interne all’impresa, nel sistema sociale, nell’economia, nella governance pubblica, per il grande salto di paradigma); “Le tecnologie legate all’economia circolare” (in questo contesto si inserirà anche l’incontro, aperto al pubblico, intitolato “Psiche e Techné. L’uomo nell’epoca del trionfo della tecnica”.

Le lezioni, in aula ma anche in outdoor, proseguiranno con approfondimenti dedicati a: le politiche economiche per la sostenibilità e i criteri di valutazione per le policy; i valori dell’innovazione e la sostenibilità; i valori e la dignità del lavoro; come “raccontare la sostenibilità" (come motivare al cambiamento, creare squadra, solidarietà e motivazione dentro e fuori l’impresa). 
A conclusione del percorso non mancherà un laboratorio applicativo di quanto appreso. Si ricorda che la maggior parte degli incontri si svolgerà il sabato mattina per favorirne la frequenza.

La rivoluzione digitale come un diluvio (E chi non è salito sull'Arca non aveva capito)

“Mio nonno era capostazione a Schio, e un giorno del 1931 portò mio papà bambino a visitare una grande proprietà ai confini con la compagna. Si trattava di una villa, pertinenze, prati ma soprattutto depositi per le merci e stalle per i cavalli. Il proprietario era fallito e di mestiere faceva il trasportatore. Conosceva mio nonno perché da anni con i carri trainati da cavalli recapitava alle industrie della zona le materie prima che arrivavano per ferrovia.  Aveva bisogno urgente di realizzare. Mio nonno non ne fece niente, ma a me è rimasto impresso il motivo del fallimento: quell’imprenditore non aveva capito in tempo il passaggio dal cavallo al motore a scoppio“. Marco Amendola, Responsabile di SPE

SCUOLA DI POLITICA ED ECONOMIA: NESSUNO PUO’ CHIAMARSI FUORI DALLA TECNOLOGIA
L’ edizione 2018, "IO SONO ARTIGIANO: Panorami digitali per le imprese del futuro", si svolgerà tra settembre 2018 a febbraio 2019, per un totale di dodici incontri, incentrati sull’impatto che le nuove tecnologie hanno e avranno nelle aziende artigiane e nel loro ruolo. Ad approfondire i dodici temi saranno: Federico Neresini, Agostino Maggioni, Antonio Candiello, Alberto Cammozzo, Emiliano Fabris, Francesco Gambarotto, Juan Narbona, Mario Polito, Mauro Vaia, Mirco Mazzuccato, Paolo Gubitta, Paolo Rizzi, Gaia Passamonti.
Una Scuola di Alta Formazione in partnership con l’Università di Padova, docenti universitari e relatori dal mondo economico e della cultura di grande spessore per aiutare i partecipanti a costruire la loro Arca di Noè che li preservi dal diluvio digitale: accelerato, irreversibile, sconvolgente per le nuove generazioni e per i mercati. Nessuno può chiamarsi fuori dalla tecnologia. 
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